settembre 22, 2008

Tra le fila del nemico

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Prima ha candidamente affermato che pagare le tasse fosse il più straordinario atto patriottico che un americano possa compiere. Poi ha invocato, sulla medesima materia, il classico tema della giustizia sociale, parafrasando la dottrina della Chiesa. Joe Biden sembra essere sempre più il primo sostenitore della campagna in favore di McCain per le presidenziali di novembre. Come rilevato seraficamente dal Wall Street Journal:

«We won’t get into a theological debate with Mr. Biden, except to say that Biblical tax rates tended to run around 10%, not the 39.6%-plus that Barack Obama’s tax plan calls for».

settembre 18, 2008

Un altro Padoa Schioppa

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Avevamo già ironizzato sulla sindrome da sceriffo di Nottingham che aveva reso, all’interno dei confini nazionali, così popolare il ministro dell’Economia dell’Esecutivo Prodi. Ora scopriamo che anche Biden, guarda caso un altro progressista, è affetto dalla medesima patologia.

Frattanto Karl Rove, sulle colonne del Wall Street Journal, evidenzia gli errori di comunicazione commessi da Obama, che dovrebbe essere più istituzionale, più sobrio, per conquistare il consenso dell’America “profonda”. Questa elezione, spiega l’editorialista, non è un plebiscito su John McCain, ma può tramutarsi nella debacle del giovane leader democratico, qualora non riuscisse a superare i persistenti dubbi che hanno accompagnato la sua ascesa.

«The same survey found that 48% of Americans consider Mr. Obama unqualified for the presidency, virtually unchanged from 46% in March and June. […] It is a mistake for Mr. Obama to spend a lot of time attacking Mr. McCain. In the past week, he, his surrogates or his ads have mocked Mr. McCain’s inability to use a keyboard (an activity, like combing his hair or tying his tie, that Mr. McCain has difficulty with because of war wounds), claimed his administration would be riddled with lobbyists, tried to make an issue of his age and successful cancer treatment, missed no chance to suggest he’d be President George W. Bush’s third term, and called him "dishonorable". This last charge is particularly foolish. It’s one of the last things voters will believe about John McCain».