Rudolph ci sta pensando. «But pushed further, theformer Republican presidential candidate conceded that he is indeed “thinking about it”. “I don’t know if I’m at the point of seriously considering it,” he said. “It’s a little too early”» Share
I miei quaderni, i miei taccuini, i miei appunti, i miei post-it
Negli Stati Uniti, due settimane dopo il pronunciamento della nazione tramite verdetto elettorale, si riflette ancora sulle lezioni da trarre dal voto popolare. Capita così di imbattersi in un’analisi politologica di John Podhoretz, assai valida e completa sotto ogni punto di vista. Innanzitutto perché non vengono attenuate le responsabilità di McCain di fronte alla destra [...]
John McCain è parecchio apprezzato per la capacità felina di cadere sempre in piedi. La storia personale dell’ex leader dei repubblicani incarna per i conservatori europei il mito del sogno americano, l’idea di essere nati per servire la patria sia nei momenti felici, sia in quelli particolarmente difficili, con la stessa tempra e il medesimo [...]
«In one corner, there are a large number of bright, mostly younger, self-styled reformers with a diverse – and often contradictory – set of proposals to win back middle-class voters and restore the GOP’s status as “the party of ideas” (as the late Daniel Patrick Moynihan put it). In another corner are self-proclaimed traditional conservatives [...]
«La mossa a sorpresa di McCain, che ha voluto la giovane e semisconosciuta governatrice dell’Alaska Sarah Palin nel tandem per la Casa Bianca, non è bastata a contrastare il primato detenuto da Obama in quasi tutti i sondaggi. […] Molti pensano che la scelta azzardata del senatore dell’Arizona si possa trasformare in un pericoloso boomerang». [...]