Viareggio, in continuo aggiornamento
Gli eventi drammatici di Viareggio non sono riconducibili ad un errore umano. Lo ha sostenuto Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, nel corso della conferenza stampa con il sottosegretario Guido Bertolaso. «Dalle prime evidenze i macchinisti non hanno fatto errori». E’ una magra consolazione, una frase destinata inevitabilmente ad arrestare sul nascere qualsivoglia speculazione, qualsiasi ricerca ossessiva del capro espiatorio.
Tuttavia, è giusto evidenziare che se il cedimento strutturale di un asse può provocare una simile tragedia, ebbene sarebbe il caso di riflettere da un lato sulla necessità di effettuare opportuni controlli appropriati ai mezzi che circolano lungo le nostre linee ferroviarie (stiamo parlando di un treno merci carico di gpl), dall’altro sull’ammodernamento delle stesse strutture di base. In un paese in cui ogni forza politica, specie il principale soggetto di governo, predica in misura più o meno maggiore la necessità di costruire infrastrutture all’avanguardia in Occidente, diventa imprescindibile necessità per gli italiani godere quantomeno delle funzioni di base prima di procedere all’edificazione della classiche cattedrali nel deserto.
Il post resta in continuo aggiornamento.
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