Archivio mensile: maggio 2009
L’uso scientifico della fiducia e le leggi razziali
I toni radicali non mi hanno mai entusiasmato: non mi piacevano prima, quando il presidente del Consiglio era Romano Prodi e tutti – a destra – gridavano al regime delle tasse, non mi aggradano adesso, allorquando noto Franceschini parlare inopinatamente … Continua a leggere
La buona recessione
L’Economist ha sempre avuto in antipatia il Cavaliere e, più in generale, la classe politica italiana. Probabilmente è un sacrosanto riflesso incondizionato della stampa internazionale, in particolar modo di quella britannica, ispirato al principio matematico secondo il quale ciò che … Continua a leggere
La crisi dell’informazione tradizionale
Barack Obama «ritiene che vi debba essere una salda libertà di stampa nel paese» ed ha espresso «preoccupazione e tristezza» per lo stato odierno del settore. Poche parole sono bastate a Robert Gibbs per spiegare la posizione della Casa Bianca … Continua a leggere
Calderoli democratici
Pare che in America il metodo “panzer”, tanto caro alla Lega e al Pd, stia diventando popolare. «Democrats say they will give Republicans until October to reach an agreement on health care. If Republicans don’t meet their demands, they will … Continua a leggere

