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Realpolitik alla matriciana

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«Hezbollah ha bombardato ripetutamente paesi, città e villaggi, a quanto pare senza fare alcuno sforzo di distinguere tra obiettivi civili e militari».

L’organizzazione non governativa Human Rights Watch fornisce 128 paginette per spiegare chi va a braccetto col governo Prodi.

[tags] Hezbollah, D’Alema, Prodi, Human Rights Watch [/tags]

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Senza categoria — Tag:, — Giuseppe Lombardo @ 01:32

Esecuzione annullata

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Kenneth Foster non si presenterà dal boia, nonostante il parere contrario della commissione per la libertà e la grazia. Questo, in sintesi, è il succo della nota con cui il governatore del Texas, Rick Perry, ha annunciato di aver commutato la pena in ergastolo. Il giovane afro-americano era stato condannato in base ad una controversa legge, la “law of parties”, che punisce chi è «responsabile di un crimine commesso da altri qualora egli abbia agito con l’intenzione di promuovere o assistere al compimento di tale crimine». L’accusa, fondamentalmente, imputava al cittadino Foster di aver guidato l’auto con cui l’omicida materiale, Maurice Brown, aveva tentato la fuga. La decisione adottata dall’autorità politica ha impedito il sacrificio di una vita umana e la lacerazione delle elementari norme alla base dei diritti fondamentali. “La sentenza capitale non rende il mondo più civile. Lo rende più disumano”.

[tags] Kenneth Foster, pena di morte, Texas, Rick Perry [/tags]

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Giustizia — Tag: — Giuseppe Lombardo @ 21:33

Nel dubbio condannare

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Sul desolante confronto fra atenei statunitensi ed università italiane abbiamo già detto la nostra, individuando il principale problema nella totale assenza di meritocrazia. A tutti i livelli, sia in cattedra, sia fra i discenti, sempre più anarchici e dispersivi negli studi. Abbiamo collegato il tutto alla mortificazione dell’autorità e dell’autorevolezza delle istituzioni culturali, alla mercé di una gauche da salotto dedita al revival del “come eravamo”. Lungo questa scia sembra muoversi anche Maurizio Viroli, editorialista de La Stampa e professore di Teoria Politica presso l’università di Princeton, allorché individua il valore aggiunto per le accademie d’oltreoceano nell’etica e nella dignità. (continua…)

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Senza categoria — Tag: — Giuseppe Lombardo @ 17:31

Più progetti e meno leitmotiv

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Quando l’erede al trono richiama l’anziano sovrano ai suoi compiti, nel tentativo disperato di dare una dimensione politica al regno che si accinge a governare, i problemi diventano ineluttabilmente seri. Non servono cavalli di battaglia su cui dialogare col centro-sinistra; occorre, piuttosto, una visione omogenea della società, una strategia ad ampio respiro che possa dare all’individuo ed alla concorrenza il posto che meritano nella nostra comunità nazionale. Indipendentemente dal beneplacito del Cavaliere.

[tags] Gianfranco Fini, Casa delle Libertà, Destra, Berlusconi [/tags]

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Destra — Tag:, — Giuseppe Lombardo @ 05:06

Walter Texas Ranger

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«Non ho timore di decidere. Altrimenti non avremmo chiuso 28 campi rom spostando 15 mila persone».

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Satira, Sinistra — Tag:, , — Giuseppe Lombardo @ 03:59

Pezzi di briciole, pezzi di vetrina

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«Non sono molto d’accordo con certe cose che Veltroni  dice  e fa. Lui ha una grossa capacità di comunicare, di proporsi come elemento di novità. Ma quel che dice spesso è difficile da afferrare, da decifrare. Usa un linguaggio aperto a ogni soluzione, dice tutto e il contrario di tutto. Mostra una grande ansia di piacere, di essere appetibile a destra e a manca, che magari gli porterà molto consenso ma è poco utile a capire cosa sarà davvero il Partito democratico. […]

Nel vincitore annunciato, ammesso che sia tale anche alla fine, non trovo una linea chiara. Sento un gran bel parlare, belle promesse, i riferimenti coltivati da sempre, Kennedy, don Milani, Olof Palme. Ma non riesco a ricondurlo a una chiara intenzione politica. […] Questo appellarsi di continuo al sogno, a un mondo migliore, ora vedo pure all’amore. Per carità, come si può essere in disaccordo, meglio basarsi sull’amore che sull’odio. Ma viviamo in un paese pieno di problemi. Buttare tutto sui sentimenti, cancellare le differenze, non significa dare risposte operative alle questioni di oggi.

Veltroni si presenta come un uomo nuovo, ma lo è fino a un certo punto. Veltroni è uomo navigato. Ha percorso abilmente la politica italiana degli ultimi trent’anni. Ora la sua candidatura è stata avanzata e sostenuta da poteri forti e consolidati, sempre gli stessi degli ultimi decenni. Non è l’homo novus tanto atteso. Mi convince poco anche questo clima di aspettativa, per cui tutti a dire che Veltroni è una risorsa, che Veltroni è l’uomo della Provvidenza… […] Roma mi pare sempre più una città che cerca di nascondere lo sporco sotto il tappeto. I grandi problemi di una grande città — traffico, sicurezza, legalità — sembrano più spesso elusi, che affrontati e risolti. Va da sé che Roma è bellissima, da San Pietro al Colosseo; ma certo non è merito di Veltroni […] Veltroni risponde solo di quello che fa. Roma è raffigurata come il fantabosco. Non è così. La cultura è migliorata; ma la cultura è una ciliegina sulla torta. Non si fa una torta solo con le ciliegine, e non se ne parla parlando solo di ciliegine […]

Mi auguro che le primarie abbiano successo. Che il nuovo partito ci porti fuori dalla politica stagnante di questi anni, non dia risposte ma ponga domande, conquisti credibilità, sappia chiedere sacrifici. Che stia lontano dalle paludi e dai pascoli consociativi, e nello stesso tempo stia lontano da una sinistra fondamentalista, sempre più decrepita e deprimente».

Francesco De Gregori.

[tags] Francesco De Gregori, Partito Democratico, Walter Veltroni, primarie, Roma[/tags]

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Attualità, Sinistra — Tag:, — Giuseppe Lombardo @ 02:51

I garantisti a corrente alternata

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Se un esponente della Lega Nord avesse candidamente affermato che nei pressi di Montecitorio una banda di napoletani quotidianamente lavora per riciclare denaro sporco, derivante dalla compravendita di sostanze stupefacenti, probabilmente Repubblica e Corriere avrebbero intonato la solita litania sul lerciume delle camicie verdi. Siccome però simili stoltezze provengono direttamente dalla segreteria dei Radicali, allora un misterioso velo è calato sulla vicenda. Nel merito la nostra posizione è sempre la stessa: se la Bernardini sa qualcosa, smetta di dare lezioni politiche dal pulpito, vada in procura e denunci gli elementi che la inducono a simili deduzioni. Altrimenti taccia, evitando un garantismo a corrente alternata. Siamo stufi di vivere in uno stato avvelenato dalle ipocrisie della classe politica, sempre solerte quando si tratta di scagliare la prima pietra, salvo poi nascondere la mano. Le trovate pubblicitarie antiproibizioniste non possono basarsi su teoremi razzisti di bassa lega.

[tags]Rita Bernardini, garantismo, razzismo[/tags]

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Attualità — Tag: — Giuseppe Lombardo @ 21:48
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