Qualcuno salvi i Paesi Bassi
La pericolosa deriva relativista dell’Europa non conosce confini. I fatti di queste ore, inesorabilmente, lo dimostrano. No, non mi riferisco alla improvvida sortita di Mussi sulle staminali (che comunque, di per sé, dovrebbe far riflettere, dato l’esito assolutamente univoco del referendum sulla legge 40). Volgo il mio pensiero, piuttosto, ai Paesi Bassi, a quella civilissima Olanda amata dall’intellighentia e dai radical-chic dell’arcinota italietta. Nel Paese che fu di Theo Van Gogh, una nuova formazione politica ha preso forma ed è scesa nell’agone : l’Nvd. La sigla, «Amore del prossimo, libertà e diversità», costituisce in realtà l’acronimo di una malattia. Già, non fatevi ingannare : il partito in questione non si ispira a idee post-comuniste, socialiste, neofasciste e via dicendo. Pur essendo un pericolo, non è legato ad alcuna ideologia totalitaria del Novecento. Non unisce neppure una comunità di libertari incalliti, favorevoli all’eutanasia e all’aborto. No, è un movimento di pedofili, orgogliosi della loro condizione, fieri di esibire il loro modo d’essere e di vivere, i quali si propongono il fine di «educare i bambini al sesso», abbattendo i postulati della cultura mediatica, rea – a parer loro – di aver dipinto la categoria come un genere di “mostri”. Programma di governo? Semplice : eliminare le barriere legali nei confronti del materiale pedo-pornografico; consentire piena liberta nel fare sesso con gli animali, purché non si arrivi ai maltrattamenti di questi ultimi; infine assoluta libertà di circolare nudi per strada. Chi non lo firmerebbe?
Naturalmente il governo olandese non ha minimamente pensato a prendere adeguate contromisure. Giammai, ne va del buon nome dello Stato. E’ solo un’altra cultura da rispettare, meglio aprire le porte delle competizioni elettorali a questo nuovo soggetto, accettandolo per il contributo che saprà dare. E poi chissà, la politica è una scienza inesatta.
Qualcuno salvi i Paesi Bassi!
606 views










