«Sabina Guzzanti, sparigliando e agendo secondo coscienza, si è schierata dalla mia parte, ha voluto vederci chiaro, ha capito molte cose e ha scritto parole di fuoco che mi hanno preoccupato perché il nemico che abbiamo di fronte, gli eredi del KGB, non va per il sottile e uccide o nel corpo o nell’immagine. E’ cominciato un grande processo rivoluzionario qui, di Rivoluzione Italiana, e io intendo portarlo avanti con tutti coloro che vogliono farlo, di destra e di sinistra, purché abbiano a cuore la nostra Patria e la sovranità del nostro popolo. Viva le verità, viva la libertà, viva la rivoluzione per instaurare la democrazia». Paolo Guzzanti.
Nota a margine. Io non credo che Sabina Guzzanti possa essere inquadrata come “la figlia del senatore Paolo” nell’immaginario collettivo. Sarebbe ingiusto, nei confronti delle idee che entrambi esprimono con inaudita virulenza. Credo, tuttavia, che ambedue vivano in un’ansia di emergenza democratica quasi ossessiva e trovo singolare che identifichino il dittatore di turno in Berlusconi o negli agenti del Kgb, tralasciando le critiche all’unica falla effettiva prodotta dal sistema: l’impossibilità di esprimere la preferenza nell’ambito delle elezioni parlamentari.














Avere senso critico nei confronti della società non è allarmismo…chi pensa positivo oggi perchè non guarda oltre la propria condizione pecca di superficialità…e se non ti guardi le spalle, prima o poi qualcuno potrebbe aproffittarsene…quando un popolo viene anestetizzato e abituato ad accettare la propria condizione, il più delle volte si sta seminando terreno fertile per una dittatura…pensare non è mai reato, usare la propria testa è la cosa migliore che un uomo possa fare per dare senso alla propria esistenza…sei proprio sicuro di voler limitare il tuo diritto ad esprimere il tuo giudizio al solo momento in cui devi esprimere la preferenza nell’ambito delle elezioni parlamentari? per poi tornare a fare la tua vita…e se le cose dovessero cambiare? ti sei chiesto se un domani avrai bisogno di dire o fare qualcosa di novo per te, se ne avrai più la possibilità?
C’è un errore di impostazione mentale, a mio avviso, nel tuo ragionamento. Partiamo da un presupposto: l’Italia è o non è una democrazia? Si ha la libertà di dire ciò che si vuole, nell’ambito dei limiti stabiliti dal buoncostume o no? Se tu a questi due quesiti dai risposta negativa, non possiamo ahimé trovare punti di incontro, perché io – per certi aspetti – vedo il rischio anarchico e la vittoria alle urne del pdl, con la conseguente ascesa nei sondaggi da parte del leader dell’esecutivo (in seguito alle misure sul dl sicurezza e alle prese di posizioni sulla Campania), me la spiego solo con la voglia smisurata che gli italiani hanno di ordine e legalità. Mi rifiuto di credere che i miei connazionali abbiano optato in blocco per il centrodestra solo sulla base delle disastrose manovre di Prodi.
Ciò detto, sono vent’anni che si sparano sonore balle sul colpo di mano di Berlusconi e sono stufo dei toni apocalittici da emergenza universale. Sono stufo di sentir dire che se vincono quelli di là c’è terrorismo miseria e morte, mentre se vincono quelli di qua, Sua Emittenza instaura nuovamente il fascismo. Sono stufo di Santoro, di Travaglio, della Guzzanti, di tutti sti signor nessuno col complesso di superiorità antropologica. E sono stufo anche di andare a ritroso nel tempo per capire chi ha cominiciato. Non accadrà nulla di tutto questo, lo sappiamo tutti, ma ci ostiniamo a divertirci nel gioco delle parti, nel chiamare psiconano e topogigio i due “capipopolo”. Su questo, e solo su questo, ha ragione Nanni Moretti: ma dovremmo ridere?
Il ‘No Cav Day’ di piazza Navona potrebbe rappresentare l’alba dell’ennesima magia del maggioritario: la nascita di un altro ‘partito’ per i tanti disperati orfani della sinistra.
La voce è più che attendibile: il Papà della Comica… Una famiglia tanto unita!!!
Leggere per credere: http://www.spigoli.info
L’impossibilità di esprimere la preferenza è,a mio avviso, un falso problema.Nel passato barrare una casella o l’altra era inutile ai fini dell’elezione perché la ripartizione proporzionale del voto permetteva recuperi e ripescaggi senza limite,per non parlare delle rinunce opportune dei canditati che permettevano di arrivare al seggio per patto politico. Se lo scopo è quello scegliere chi mandare al parlamento le preferenze non servono.
Per quanto riguarda le teorie di Guzzanti padre credo che debbano essere valutate entrando nel merito.Guzzanti figlia invece non esprime nessuna idea ne teoria che si possa criticare ma si limita a insulti da osteria.Certo, la ragazza ha personalità, talento artistico, ma se non sa fare nulla di meglio che immaginare scene di sodomia con coloro coi quali è in disaccordo non vale la pena di discuterci, se non a rutti in faccia ovviamente. Sulla democrazia in Italia,mancando un Tocqueville nostrano che ce ne sappia parlare illuminando pregi e difetti, io, da destra, qualche dubbio l’ho. Non siamo in un regime né, ovviamente, in una dittatura, ma oggi la Camera ha votato una pessima legge (il che di per sé non sarebbe una novità)che prevede la raccolta delle impronte digitali di tutti gli italiani. Nessuna nazione civile prende massivamente le impronte di tutti i propri cittadini. Dunque non siamo un regime, ma di leggi liberticide e contrarie ai diritti civile ne facciamo a iosa. Il che è un problema.