Piaccia o meno, il ragionamento di Parisi fila. Forse, in questo contesto politico, è dettato un po’ dalle esigenze di bottega, dal manuale Cencelli, dalla smania iperprogressista di ricercare un capro espiatorio da sacrificare per l’avvento di una “nuova era”. D’altronde a sinistra c’è sempre qualcuno più puro che ti epura. Comunque, siccome la dialettica interna è importante e noi crediamo fermamente nell’onestà intellettuale di tutti gli esponenti dell’opposizione, un leader vero, di provata esperienza politica e di notevole spessore morale, poco incline agli inciuci e capace – anche a distanza – di rimettere a proprio posto il premier c’è. Governa pure Roma. Tutto sta nel cambiare qualche articolo della Costituzione.













