L’Umana commedia

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Nel mezzo del cammin di nostra vita,

Fra comunisti e post-democristiani,

Mi ritrovai in mezzo a una partita

Scrutando gente col Cencelli fra le mani.

Ahi quanto a dir qual era è cosa dura,

Veder sfilar De Mita in giacca scura!

E notar seduti lì vicini

Bindi, Parisi e Franceschini.

 

Un compromesso storico bonzai,

Nelle memoria del Compagno Enrico,

Segno che i tempi non cambiano giammai

Guardando Walter sul palco a fare il fico.

Che sinistra vezzeggiante e mondaiola!

Potendo gli regalerei Scajola

E sfidando nella vita ogni cliché

Muoia l’avarizia, prendete Santanché!

 

Deve essere il partito degli italiani,

Quello che stanno con fatica elaborando,

Sorrisi e baci in stile battimani,

Mentre il governo sembra moribondo.

Ma la politica è l’arte dei ruffiani,

Giù nella sala fra cuor d’Intillimani

I giovani sinistri fanno il punto

Per formular compunti il nuovo indulto.

 

Sempre sembrando la difesa del sistema,

Ché il Cavalier è ormai disarcionato,

Si buscherà l’ennesimo anatema

Gli vada di traverso nel costato.

Ora, confesso, sono un po’ intontito:

Vedo votar un uomo sbigottito

In quest’arena di Querce e quadrifogli

Pel segretario corre mano al portafogli.

 

Ma è la democrazia diretta

Il filo conduttore della trama!

Che porta l’ennesima maretta

Fra i banchi di Palazzo Madama.

In un paese di guelfi e ghibellini

E’ un gioco d’interessi e d’affarini

Spacciando per evento straordinario

La scomparsa del “partito operaio”.

 

Prodi parea che contra noi venisse

Con la test’alta e con rabbiosa fame,

Segnando per l’Italia nuove tasse

Sguainando la finanziaria e le sue lame.

Fra anziani senatori e pennichelle

Vedo Storace regalar stampelle

Ad un’arcigna Levi Montalicini

Difesa a spada tratta dal giovane Marini.

 

Un richiamo solenne come pochi

Dal Quirinale giunge in Parlamento

“Zitti, accuorti e buoni senatori!”

E’ una frase che semina sgomento.

Napolitano, si sa, non interviene tanto

Anche se ama ribadir alquanto

Il pensiero su ogni minima eresia

Del Presidente e della sua diplomazia.

 

E’ questa la storia che vi voglio raccontare

Quella di chi affronta una legislatura

Nata morta nonostante il contraltare

Della sinistra vera, dura e pura.

Lo so, è un arduo compito davvero

Parlar dei diessini Max e Piero

Eppure a qualcun dovea toccare

E la poesia, talora, può aiutare.

G.L.

 

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2 Responses to L’Umana commedia

  1. StarSailor dicono:

    URGENTE: Ho assoluto bisogno di parlarti. Il mio cell ce l’hai, il tuo risulta staccato da tempo. Sei vivo oppure è un bot quello che posta sul tuo blog?

    Franc.

    PS: urgente significa “da qui a cinque minuti”

  2. è un bot…abbiamo chiarito già :D Comunque si calmino i lettori, nonostante i mille incidenti restiamo qui in trincea :p

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