Mario, fai sognare anche noi

Ascolta con webReader

Siamo un gruppo di blogger che si collocano all’interno dell’attuale schieramento politico di centrodestra. Crediamo da sempre nello strumento blog quale possibile mezzo di influenza culturale e politica, quale evoluzione del modo di informare e di essere informati. Negli ultimi anni abbiamo condiviso molte battaglie “virtuali”, contribuendo con passione e impegno alla realizzazione di progetti ambiziosi. Abbiamo sempre cercato di usare i nostri blog senza partigianerie, sforzandoci di non seguire ciecamente gli ordini di scuderia ma discutendo, confrontandoci, creando un canale di comunicazione anche con chi non la pensa come  noi. Tutto questo, sia chiaro, rimanendo saldamente ancorati alle nostre convinzioni politiche e culturali. Avevamo riposto molte speranze nella crescente diffusione dei blog di centrodestra, sperando che prima o poi alle parole sarebbero seguiti i fatti concreti, l’impegno sul campo, la raccolta di quanto si era seminato in precedenza.
Oggi, a malincuore, dobbiamo ammettere che poco o nulla è successo in questo senso. Si tratta di una riflessione che facciamo convintamente da mesi ma che particolarmente in questi giorni diventa tremendamente attuale. La candidatura a segretario del Partito Democratico di Mario Adinolfi, giornalista e blogger di centrosinistra, ha messo in evidenza ancora una volta la differenza di impostazione che separa i blog che si riconoscono nell’attuale maggioranza di governo e quelli di centrodestra. Da anni ci siamo autoconvinti che noi siamo i “blog del fare” contrapposto ai “blog del dire”; noi azione, loro sterile, continuo e cervellotico dibattito; noi liberi e liberali, loro indottrinati e statalisti. Forse avevamo ragione, forse no. Fatto sta che oggi, mentre gli ideologi della rivoluzione dei ragazzi in pigiama hanno perso molto del loro appeal e del loro slancio originario, dall’altra parte qualcosa si muove: Adinolfi parte dal blog e tenta di intraprendere la sua “rivoluzione in bermuda”. Una scelta coraggiosa, quasi suicida politicamente ma di sicuro impatto mediatico.
Sia chiaro: nessuno di noi si sente vicino alle posizioni politiche di Mario Adinolfi, tantomeno a quelle del nascente Partito Democratico. Le nostre considerazioni riguardano solo ed esclusivamente lo strumento blog e i suoi possibili utilizzi anche nella vita reale. La “second life” creata ad hoc dai blogger di centrodestra ci appare a volte come qualcosa di sterile e fine a se stesso, un esercizio narcisistico e onanistico che somiglia tanto ad un’élite (o presunta tale) che ad un movimento di ampio respiro. Si discute, ci si fanno i complimenti a vicenda o si litiga, ma tutto rigorosamente all’interno dello stesso “branco” di appartenenza. E’ proprio la mancanza di visione ad ampio spettro che imputiamo a chi fino ad oggi ha “gestito” il movimento dei blogger di centrodestra presenti in rete.  L’idea che, vittime di una sorta di nuovo complesso dei migliori data dalla oggettiva incapacità dell’attuale governo di centrosinistra,  quelli che avrebbero dovuto fare la “rivoluzione culturale” siano finiti in un limitante tifo di squadra che perde quel minimo di capacità critica necessario, se non a costruire, quantomeno a proporre il domani.

L’immobilismo colpevole del centrodestra virtuale si scontra oggi con il movimentismo dell’altro versante politico. Adinolfi è lì; dove sono i guru dei blog liberalconservatori? Per questo, dunque, pur non condividendo il progetto politico alla base dell’impegno di Adinolfi e sentendoci distanti anni-luce dal Partito Democratico, ci troviamo quasi costretti ad appoggiare l’impegno di Mario che rappresenta, anche per noi, un momento di avanguardia nel mondo dei blog. Dal virtuale si passa al reale; dai post alle dichiarazioni programmatiche; dall’onanismo salottiero e sonnacchioso all’impegno politico concreto. E’ quello che vorremmo accadesse anche sul nostro versante. Ma visto che questo sembra per adesso un obiettivo lontano, esprimiamo i nostri migliori auguri a Mario Adinolfi e gli offriamo, nei limiti delle sacrosante differenze politiche e culturali, il nostro supporto in questa difficile ma entusiasmante battaglia.

Domenico Naso, David Moser, Roberto Nicolai, Daw, Fabrizia Cioffi, CantorGrendel from the Moor, Giuseppe Colonna, Child23, Giuseppe Lombardo.

Share and Enjoy:
  • Facebook
  • Digg
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Segnalo
  • Diggita
  • Wikio IT
  • FriendFeed
  • Twitter
  • Live
  • Buzz
  • oknotizie
Questa voce è stata pubblicata in Attualità. Aggiungi ai segnalibri il permalink.

One Response to Mario, fai sognare anche noi

  1. Salve. Mi sono imbattuto per caso nel vostro interessantissimo blog andando su Tocque-ville. Posseggo anch’io un blog dal titolo “Storia e storie” (dilettandomi anche, tra l’altro, a scrivere e pubblicare libri di carattere storico contemporaneo) con il quale cerco di diffondere un pensiero liberale che può dirsi perfettamente in linea con il vostro. Andate a visitarlo all’indirizzo http://www.tommasopellegrino.blogspot.com e lasciate, magari, qualche commento ai post che vi si trovano.
    Purtroppo detto blog è un po’ “isolato”, nel senso di poco conosciuto, e per questo sto tentando di farlo ammettere in ambito Tocque-ville. Ho compilato il modulo di iscrizione, ma non ho ancora ottenuto riscontri. Se , dopo averlo esaminato, vi parrà opportuno, cercate anche voi di darmi una mano a “pubblicizzarlo” un po’ tra vostri amici e conoscenze: ve ne sarò grato.
    Detto tutto ciò, proseguite così: avete ragione, ci vogliono fatti, non parole. non facciamoci bagnare il naso dalla solita sinistra! Grazie per l’attenzione e tanti saluti.
    Tommaso Pellegrino – Torino

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>