Il ritiro di AT&T dall’offerta per Olimpia/Telecom è l’emblema di quanto invadente, oscura e asfissiante sia la cappa che la politica italiana ha imposto sul mercato. Paragonabile solo alla longa manus che la “razza padrona” di Bancopoli ha esteso sulla stampa e, indirettamente, sulla politica medesima. E’ un sistema talmente perverso, che risulta difficile spiegarne gli intrecci osceni ed i tabù violati. Le prospettive interessanti sotto il profilo industriale e finanziario che si sarebbero aperte nell’eventualità di un’acquisizione statunitense contano poco. Anziché trovare manager capaci, disposti a tirare dritto per la loro strada effettuando una controffensiva di prim’ordine nei confronti della società americana, il Bel Paese ha preferito giocare al ribasso, sfavorendo soggetti esteri grazie allo spettro della morsa legislativa. Il motivo? Semplice: la commistione d’interessi di cui parla Sergio Romano sulle colonne del Corriere della Sera, quel precetto non scritto secondo cui
le grandi aziende devono restare italiane perché con gli italiani si tratta e, prima o dopo, ci si mette d’accordo.
La congrega che oggi siede sui banchi di governo ha sentenziato: meglio chiudersi a riccio, issando la bandiera della “strategia nazionale”. Risultano riabilitati Colaninno ed implicitamente Antonio Fazio, gladiatore ante litteram dell’italianità, mentre il Berlusconi orco malefico di Forza Italia si tramuta in Silviuccio-amore-di-papà-Fininvest.
La condotta chaveziancastrista che l’esecutivo ha adottato nelle tlc è sempre stata irresponsabile, indecente e sconsolante (Rovati docet). Abbiamo crocefisso Moggi sulla base di accuse corpose e difficilmente dimostrabili, ma nel confronto internazionale pretendiamo di stabilire a tavolino il nome degli arbitri e quello dei guardialinee, riservandoci di modificare le regole durante la partita.














E’ l’Europa caro peppo . Altro che libero mercato intereuropeo , ognuno vuole la pagnotta per se e guai a chi la tocca.
Francia e Italia in particolar modo sono molto attente a certi magheggi.
Un saluto
da dove proviene questa voce…Oh, è tornato