«Cosa pensare dell’idea dell’Unità di offrire ai propri lettori, tra i libri capaci a suo dire di “interpretare il mondo in cui viviamo” (l’iniziativa parte proprio oggi), il libro di John Reed Dieci giorni che sconvolsero il mondo a proposito della rivoluzione del ’17? Di offrire cioè una vera e propria favola storiografica, ridicolmente apologetica, zeppa di episodi inventati, che andava bene (e infatti allora furoreggiava) ai tempi del Comintern? La scelta ha dell’incredibile, tanto più pensando all’argomento: è così, mi chiedo, è con testi del genere che si pensa di insegnare o di ricordare al popolo di sinistra chi è stato Lenin, cosa sono stati il comunismo e l’Unione Sovietica? È mantenendo in vita il presepe bolscevico con la sua bugiarda mitologia rivoluzionaria che l’Unità pensa di contribuire alle fortune della cultura riformista, e magari alla nascita del Partito democratico? »













