Il sindacato ha avuto un ruolo importante nella sconfitta della prima generazione brigatista. Questo è fuori discussione. Giusto, pertanto, difendere la Cgil dalle accuse di collusione al movimento combattente, anche se i toni estremi usati negli ultimi anni dall’establishment inducono le persone di buon senso a riflettere sull’incoscienza di chi, talvolta, ha determinato inutili conflitti sociali, col chiaro scopo di gettare le castagne nel fuoco della maggioranza avversa. Non vorremmo che passasse l’identificazione “sindacalista = amico dei compagni che sbagliano”. Giammai. Ma non vorremmo neppure che l’iscrizione di quei criminali venisse automaticamente relegata a fenomeno di scarso rilievo. Se all’interno di Alleanza Nazionale fosse stata scovata una cellula terroristica di estrema destra, il presidente del Consiglio avrebbe ribadito che il partito di Fini è un «baluardo della democrazia»?













