Quel che è di Cesare

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Costituzione, Articolo 59 – Comma 2: «Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario».

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5 Responses to Quel che è di Cesare

  1. Germanynews dicono:

    In qualità di “costituzionalista”, mi dispiace farti notare che l’art. 59 della nostra Costituzione non può che essere intepretato in questo senso: i senatori a vita non possono nel loro complesso superare il numero di cinque. Benchè Pertini nel 1984 si sia comportato diversamente, fino a che uno dei “magnifici” cinque non ci lascia, Zeffirelli non diverrà senatore a vita. Oltretutto la situzione in Senato è così critica che Napolitano non si azzarederebbe a cambiare i già delicati equilibri con una sua nomina.
    Dopodichè, se posso esprimere un giudizio del tutto personale, l’istituto del senatore a vita è qualcosa di fortemente anacronistico, sbagliato ed illegittimo. Bravo Cossiga che se ne è accorto.

  2. Giuseppe Lombardo dicono:

    Giovanni, concordo sul giudizio finale. Non sono costituzionalista (ma tu non avevi 19 anni?!?), però – se non ricordo male – Pannella ha offerto una diversa interpretazione della norma e il contenzioso non è stato archiviato. Corregimi se sbaglio.
    Ovviamente conosco i precari equilibri politici al Senato, ma le giuste battaglie – anche se perse in partenza – vanno condotte col medesimo ardore.

  3. Germanynews dicono:

    Zeffirelli va fatto senatore a vita, per carità.

    Le interpretazioni della disposizione sono, come ti ho detto, due. Si tende, escludendo l’eccezione di Pertini, a nominare nuovi senatori soltanto nel caso in cui uno o più di uno tra i 5 di nomina presidenziale vada all’altro mondo.
    Se così non fosse, infatti, la carica di senatore a vita diverrebbe qualcosa di molto più importante, ossial’ago della bilancia di qualsivoglia maggioranza parlamentare. Il presidente della Repubblica insomma eroderebbe in maniera decisamente più rilevante la sovranità popolare di quanto previsto dal Costituente.

    Personalmente ridurrei il senatore a vita ad una carica onorifica, senza potestà di voto, ma con semplice funzione consultiva.

    P.S.: “costituzionalista” nel senso che studio per l’esame di Diritto Costituzionale. ;-)

  4. Giuseppe Lombardo dicono:

    Condivido l’osservazione finale dall’età della pietra.

  5. Germanynews dicono:

    Pardon. Noto ora. Ho scritto di fretta.
    “Eroderebbe la sovranità popolare in modo assai più consistente rispetto a quanto originariamente previsto dal Costituente”.

    Allora F.Ovest????

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