L’Occidente censura se stesso

Ascolta con webReader

Le parole pronunciate a Ratisbona da Benedetto XVI, abilmente strumentalizzate e distorte, hanno mostrato la debolezza politico-culturale dell’islam moderato. Perfino il governo turco, stato laico dai tempi di Mustafà Kemal Ataturk, è giunto a chiedere delle scuse ufficiali da parte della Santa Sede. Il problema pertanto esiste e non puo’ essere sottovalutato. Né, a rigor di logica, si possono sminuire le proteste del Pakistan, del Cairo, del Marocco e – più in generale – di tutti quei paesi che convivono pacificamente coi movimenti jihadisti all’interno dei propri confini.

L’Occidente sembra aver reagito alle proteste dell’islam radicale con voce flebile, mostrandosi sulla linea difensiva per l’ennesima volta. C’è, alla base di questo atteggiamento, un’incomprensione sostanziale della realtà concreta che ci circonda, una manifesta incapacità di affrontare la gigantesca portata della minaccia. Tendiamo a considerare l’offensiva anti-papista come una reazione alle espressioni (peraltro forbite e sensate) di Sua Santità e non, piuttosto, come un attacco frontale alla libertà d’espressione in sé. Mentre una pletora di improvvisati teologi sale in cattedra di fronte a Papa Ratzinger, in nome di un malinteso multiculturalismo censuriamo la satira delle vignette sulla galassia islamica, abdichiamo al compito della denuncia ironica per timore della blasfemia. E questo enorme passo indietro potrebbe anche essere mal sopportato dal sentire comune, se quantomeno s’invocasse il principio di reciprocità. Invece no! Tolleriamo i ritratti, quelli sì insiti di bestemmie, su Cristo e sul Suo rappresentante in terra, mascherandoci dietro il terrore dello scontro frontale. Dimostriamo di essere figure torbide agli occhi del nostro nemico, l’islamismo perpetuato dalla Repubblica degli ayatollah iraniani e da Bin Laden, perché non lo definiamo secondo ragione. Ci comportiamo da pavidi, da vigliacchi, “un pozzo di Ponzi Pilato” secondo la definizione di Oriana Fallaci. Basterebbe ribadire che «Non vi è costrizione nella religioneLâ ikrâha fî d-dîn» (Corano, II, “Al Baqara”, 256), ma preferiamo restare figure ignote, pronte a vivere ai margini dell’identità occidentale, nell’ombra delle paure di una plausibile guerra alle barbarie.

Share and Enjoy:
  • Facebook
  • Digg
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Segnalo
  • Diggita
  • Wikio IT
  • FriendFeed
  • Twitter
  • Live
  • Buzz
  • oknotizie
Questa voce è stata pubblicata in Attualità. Aggiungi ai segnalibri il permalink.

4 Responses to L’Occidente censura se stesso

  1. Lo PseudoSauro dicono:

    Guarda che hai notizie vecchie. La Turchia si sta reislamizzando ormai da 30 (trenta) anni e l’esercito che e’ sempre stato l’erede di Mustafa Kemal Ataturk e il custode dello stato (ateo) si sta reislamizzando pure lui. Erdogan e’ il leader del partito islamico turco e il bel tomo che ha fatte le affermazioni che hai riportato e’ il suo numero 2. Questo in UE lo sapevano benissimo anche prima. Non e’ un caso, o un errore di valutazione: vogliono proprio islamizzare il continente. Guarda Francia, Olanda Inghilterra e Germania…

  2. Giuseppe Lombardo dicono:

    In Turchia è stata abolita la pena di morte, c’è libertà religiosa e lo Stato non applica le norme della sharia, bensì la legge laica. La vittoria del partito di Erdogan in elezioni democratiche e regolari si inserisce, comunque, in questo contesto, non a caso gli Stati Uniti sono i primi promotori dell’ingresso del Paese nell’Unione Europea. Non mi sembrano fattori marginali.

  3. Nicolò dicono:

    Non hai pensato di andare a dare un’occhiata alla data in cui Benedetto XVI ha pronunciato quel discorso e a quella in cui è scoppiato il baccano? Ti spiegheresti molte cose.

  4. Giuseppe Lombardo dicono:

    Nicolò, sia detto senza polemica, illuminami…
    Purché non si tratti di dietrologie varie. Se sono supposizioni indimostrabili arresta immediatamente il ragionamento, non mi interessa. Saluti.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

697 views