Neve al sole

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Paola Binetti è ancora l’incubo di Capezzone, ma dopo il meeting di Rimini i radicali possono dormire sonni tranquilli. La senatrice della Margherita ha, infatti, collezionato due pesanti sconfitte. La prima, quella politica, è dovuta al ridimensionamento delle sue dichiarazioni da parte dell’establishment della sinistra, da Pecoraro Scanio a Boselli, passando per Russo Spenoltrepaa e Marco Rizzo. Prodi ha taciuto, ma l’imbarazzo del cattolico adulto per antonomasia, dopo il tafferuglio scoppiato alla kermesse, non deve aver fatto granché sorridere gli uomini del Professore. Il secondo insuccesso, più pesante, è quello incassato sul fronte cattolico. L’assicurazione secondo cui «per l’attuale governo i Pacs non sono all’ordine del giorno» non ha tranquillizzato la platea ciellina. La stessa moderatrice dell’incontro, Caterina Tartaglione (presidente del SIDEF), ad intervento finito ha precisato:

«E’ fondamentale non equiparare le coppie di fatto alla famiglia, ma per noi del forum e del sindacato delle famiglie questo non basta. Occorre che ci sia una chiara scelta della politica».

A questo punto le vacillanti istanze cattoliche dovranno essere tutelate e ribadite da politici di lunga esperienza, come i dirigenti dell’Udeur o Rutelli, che – almeno apparentemente – hanno fatto della difesa dell’istituto familiare il perno stesso della loro azione politica nella coalizione. Ho scritto “apparentemente”, e tengo a sottolinearlo, perché già in occasione dello strappo di Mussi (col ritiro italiano dalla dichiarazione etica sull’uso delle cellule staminali embrionali nella ricerca), l’area centrista dello pseudo-partito democratico che verrà ha mostrato le sue pesanti debolezze, avallando una decisione grave sia dal punto di vista morale, sia dal punto di vista legale (non si capisce – infatti – secondo quale logica all’interno dei nostri confini si salvaguarda la vita fin dal suo stato originale, mentre nel contesto europeo i quattrini dei contribuenti italiani debbano essere utilizzati regolarmente per finanziare ricerche che comportano la distruzione degli embrioni).

Su questi temi delicati il centro-sinistra non ha una maggioranza propria. E’ simile ad una barca fluttuante tra le onde provenienti da destra e da sinistra. L’unica soluzione per oltrepassare il guado è il dietrofront di almeno una delle parti. Ma se l’intransigenza dovesse subentrare alla ragion governativa?

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6 Responses to Neve al sole

  1. llll dicono:

    «Se invece di parlare di libertà di educazione e di pensare ad aiuti alla famiglia la politica parla solo di Pacs, allora la società italiana è fi-ni-ta!». Ci dice Repubblica che Italo Bocchino (un cognome, una garanzia) di AN, rivolgendosi alla Binetti (nota esponente giacobina del governo Prodi, che tra l’altro è stata coperta dai fischi nonostante si opponga ai PACS) ha pronunciato queste illuminate parole al meeting di Comunione e Liberazione. Benché ancora spiaggiata come un cetaceo, l’Autorevole Giuria assegna all’esimio parlamentare un Prestigioso Premio Calderoli in Edizione Speciale Estate 2006.

  2. Giuseppe Lombardo dicono:

    Lei non sa nulla in materia. Quelle parole, in parte inesattamente riportate, sono state dette da Luca Volonté e lei mal le attribuisce a Bocchino. Le ho sentite con queste orecchie, quindi posso testimoniare. Al di là di ciò, qual è il soggetto della sua critica? Bocchino(Volonté)? La Binetti? CL? Il no ai Pacs? La mancanza di libertà nell’educazione?
    Non capisco. Dal suo discorso si denota solo una certa volgarità.

  3. Enzo dicono:

    Forse un pè di parte perchè cresciuto in mezzo a CLinni anche se non ne ho mai fatto parte mi trovo d’accordo in tanti temi anche se in altri più che non d’accordo o contrario mi pongo più moderato,dopo la premessa vorrei capire una cosa,l’espressione “Benché ancora spiaggiata come un cetaceo, l’Autorevole Giuria” si riferisce alla platea del meeting che slda nelle proprie idee le ha ribadite o al coro di NO del centrosinistra che ha ripudiata l’esponente,se non ricordo male dell’Opus Dei.
    Il premio Calderoli è dato a chi esprime in modo discutibile idee in cui crede come la Binetti?O al meeting perchè ha dato della traditrice ad una persona che prdica di salvaguardare la Famiglia ed è in una coalizione che stà mettendo le basi dello smantellamento della stessa?
    ma poi mi chiedo,la Binetti e la margherita hanno firmato lo stesso programma dell’unione degli altri oppure la di cui sopra dovrebbe avere la accortezza di presentare dimissioni dopo una palese figuraccia e un aver provato a mentire a tutta l’Italia,ma forse quest’ultima è una prassi poco in voga ricordando le parole del ministro della sanità che come primo intervento pubblico disse “i farmaci da banco non andrano mai nei supermercati”!!!
    Enzo

  4. daverik dicono:

    g.l. ci stai mettendo l’anima in questo blog. Proprio bello.

  5. Giuseppe Lombardo dicono:

    Grazie dav. Anche il tuo space non scherza ;)
    Alcuni si lamentano per i miei cambi di template. E’ vero, confesso con mea culpa, ma cerco di trovare qualcosa di perfetto per aumentare la qualità grafica del sito. Quanto ai post, dovete accontentarvi :)

  6. marco dicono:

    forza ketty sei grande

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