Le colombe del Washington Post sono in vacanza. A futura memoria, quando Repubblica crocifiggerà i cowboy del G.O.P.
«Ormai dovrebbe essere evidente che soltanto un cambio di regime fermerà il programma nucleare iraniano. Questo si traduce, come minimo, con la partenza del leader supremo Ali Khamenei, che ha ripetutamente bloccato ogni sforzo compiuto dagli altri leaders iraniani per dialogare con l’Occidente. Sanzioni che impediscano all’Iran di esportare petrolio e benzina potrebbero infliggere un colpo decisivo alla sua dittatura, che ha già affrontato una sommossa popolare nella primavera araba di due anni fa. Ostacolando tali misure, l’amministrazione Obama rende più probabili azioni drastiche, come ad esempio un attacco militare, che alla fine potrebbe essere adottato da Israele, o obbligato per gli stessi Stati Uniti».














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