David Brooks torna alla carica sulla difficile situazione europea. L’economia, la crisi di fiducia, la messa in discussione di un progetto politico, sono tutti elementi che derivano – secondo l’autore – dagli impedimenti intrinseci al progetto comunitario. Le responsabilità vanno suddivise equamente tra una classe politica inadatta a gestire macroprocessi talmente complessi e un certo modo di concepire la sfera pubblica in forma tecnocratica. Nessuno attacco a Mario Monti, intendiamoci, onde evitare refusi cialtroni e padani, ma una critica esaustiva a “uomini grigi ed arroganti che hanno creduto di poter essere gli ingegneri della società, ignari della storia, della lingua, della cultura, dei valori e dei luoghi”. In altri termini: «It was easy to be European when it didn’t cost anything. When sacrifices are necessary, the European identity dissolves away».














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