Nader Mousavizadeh propone un’interessante chiave di lettura sul confronto internazionale tra Stati Uniti e Cina. L’amministratore delegato di Oxford Analytica individua il problema non già nel potere militare di Pechino, una realtà in divenire che ancora non può competere sul fronte reale con le tecnologie avanzate di cui dispone l’esercito a stelle e strisce, quanto nell’eccessiva fiducia riposta dagli americani sulla necessità di controllare monopolisticamente l’equilibrio globale.
Le guerre, i debiti, la crisi bancaria, le critiche dell’opinione pubblica sono volti della stessa medaglia, le logiche conseguenze di un’egemonia perpetrata dall’establishment, elementi che hanno frenato la capacità di crescita del sistema-paese. Va detto che nella società americana le correnti isolazioniste hanno sempre avuto un ruolo consistente nel dibattito intellettuale.














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