Sono passati diversi giorni dal discorso di Obama sulla fase due in Medio-Oriente, ma le graffianti critiche elaborate dal New York Post meritano di essere riportate. Titolo eloquente: Per piacere, coerenza mr. President.
«Nel suo tentativo di conquistare i cuori e le menti musulmane due anni fa, Obama aveva promesso di combattere “gli stereotipi negativi dell’Islam”, focalizzandosi vergognosamente sulle presunte offese degli Stati Uniti al mondo islamico. […] Nei confronti dell’Iran aveva offerto una mano aperta, notando che il programma nucleare era ormai ad “un punto decisivo”. I mullah risposero con un pugno chiuso – continuando a costruire allegramente le loro bombe. […] Aveva promesso di vietare le forme di “tortura” e chiudere il carcere di Guantanamo Bay “entro l’inizio del prossimo anno”. Oggi, Guantanamo resta aperta, espressione della consapevolezza che il terrorismo non può essere sradicato con i discorsi».














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