dicembre 3, 2010

Provinciali

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Ieri abbiamo evidenziato le ragioni di sostanza che avrebbero dovuto muovere alla riflessione le principali firme del nostro paese. E’ passata, invece, l’interpretazione tipica dei rotocalchi: Berlusconi è inadatto a governare perché sta male a causa della sua presunta condotta libertina. Verrebbe da chiedersi se è per questo motivo che nessuna testata italiana ha avuto le anticipazioni di Assange. Ancora una volta, infatti, Wikileaks ha evidenziato come quest’argomentazione sia stata trascurata dalle stesse autorità americane (documento creato il 9-6-2009).

«Berlusconi mostra un’arrogante sicurezza in sé stesso, sorta per la forte popolarità politica che lo ha reso sordo ai pareri dissenzienti. Il controllo rigoroso che esercita nel suo governo e all’interno del partito inibisce il suo staff dal dare suggerimenti non graditi. Il suo stile non ortodosso, le sue frequenti gaffe verbali e gli scandali d’alto profilo (come i battibecchi pubblici con la moglie per essere un presunto donnaiolo), hanno spinto molti, compresi alcuni all’interno dell’Esecutivo degli Stati Uniti, a respingere lui come un inetto ed inefficace leader moderno europeo. […]Si potrebbe essere tentati da licenziare Berlusconi in quanto interlocutore frivolo, […] ma crediamo che questo sarebbe un errore. Nonostante i suoi difetti, Berlusconi è stato la pietra miliare della politica italiana negli ultimi 15 anni, e ogni indicazione lascia presumere che inciderà anche negli anni a venire».

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