In merito alle gravi accuse rivolte al Papa e alla Santa Romana Chiesa per lo scandalo dei preti pedofili, questo sito – nella persona dell’autore nonché unico responsabile – ha deciso di condividere e controfirmare “l’appello alla verità” promosso in Francia da François Taillandier, Natalia Trouiller, Koz e François Miclo.
«I casi di pedofilia nella Chiesa sono, per tutti i cattolici, fonte di sofferenza profonda e di dolore estremo. Membri della gerarchia della Chiesa hanno riscontrato in alcuni dossier gravi mancanze e disfunzioni, e noi rendiamo omaggio alla volontà del Papa di fare luce su questi casi. Con i vescovi, e in quanto membri della stessa Chiesa, i laici cattolici si fanno carico del peso dei crimini di alcuni sacerdoti e delle debolezze dei loro superiori; si mettono risolutamente, come Cristo invita a fare, dalla parte di quanti soffrono maggiormente per questi crimini.
Quanto a noi, auspichiamo di cuore che tutta la verità emerga e che, con l’aiuto di tutti gli uomini e le donne di buona volontà, si affronti serenamente e fraternamente nella Chiesa cattolica tutto ciò che ha potuto rendere possibile queste offese, recate anche a Cristo. Allo stesso tempo, deploriamo l’enfasi e l’escalation mediatica che accompagnano certi casi. Al di là del diritto all’informazione, legittimo e democratico, non possiamo che constatare con tristezza in quanto cristiani, ma soprattutto in quanto cittadini, che numerosi mass media nel nostro Paese (e in Occidente in generale) trattano questi eventi con parzialità, scarsa conoscenza o viva soddisfazione. Da riassunti, sintesi e generalizzazioni, il quadro della Chiesa che viene fatto attualmente dalla stampa non corrisponde a ciò che vivono i cristiani cattolici. Nel ribadire il nostro orrore davanti al crimine dei sacerdoti pedofili e la nostra solidarietà alle vittime, invitiamo i mass media a un’etica di responsabilità che dovrebbe passare per un trattamento più deontologico di casi come questi. I fenomeni di enfasi mediatica non sono certamente riservati solo alla Chiesa, ma non per questo cessano di amareggiarci. Pensiamo ai tanti sacerdoti che portano con coraggio, e a volte nella solitudine, il messaggio di Cristo. Siamo con loro. Vediamo con favore la lettera dei vescovi di Francia a Papa Benedetto XVI e auspichiamo di vedere la Chiesa cattolica uscire con serenità e responsabilità da questa prova dolorosa».













