Da anni la Russia ha sempre gli stessi problemi. Cambiano gli uomini alla leadership, mutano le aspirazioni del governo per il ruolo internazionale di una superpotenza che nelle viscere del paese non ha mai smesso di considerarsi tale, si modifica perfino il blocco sociale di riferimento della maggioranza, ma i nodi cruciali non vengono mai affrontati e si ripropongono ciclicamente all’ordine del giorno a fasi alterne.
«To modernize Russia, one must break the stranglehold of corruption, establish accountability, and free the media. At some point, Putin and Medvedev will have to decide. Either they give priority to the survival of the current system and accept Russia’s steady marginalization, or they start opening up the system, putting its survival at risk. Given the weight of geopolitical factors in Russian decision-making, it is difficult to foretell which path they will choose».
Segnalo inoltre, sul fronte internazionale, la lettura di questo interessante articolo sui delicati rapporti esistenti tra Grecia e Turchia.














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