«A D’Avanzo vorrei dire questo: va bene che tu non prendi ordini nemmeno dal tuo direttore, ma come ti può venire in mente di giudicare della libertà degli altri? Che cosa ti dà il diritto di presumere che il giornalismo o si fa come lo fai tu o è un giornalismo venduto? Quale superiorità morale ti dà il fatto di raccogliere regolarmente notizie da poliziotti e 007? Perché se tu decidi di “bucare” la notizia del video di Marrazzo, di cui ti avevano avvertito, sei un giornalista onesto; e se lo fa Minzolini con le storielle di sesso del Berlusca è un fazioso? Non è che tu proteggi i tuoi come il giornalismo di destra protegge l’Amato Loro? E poi ci fai anche la morale?» Antonio Polito.














Di che cosa parla Polito? Da lettore posso assicurare che Repubblica non ha “bucato” la notizia dello scandolo “marrazzo”; il TG1 di Minzolini ha invece taciuto a lungo lo scandalo delle Escort.
@ o3bla:
Si potrebbe argomentare nel merito sul registro diverso utilizzato da D’Avanzo nelle due occasioni, ma francamente credo cambi molto poco.
Bisognerebbe piuttosto liberare i giornalisti di Repubblica da questo giogo di moralismo pruriginoso imperante di cui si sono fatti indebitamente alfieri.
Se Marrazzo avesse dichiarato di essere improvvisamente favorevole alla legalizzazione delle droghe, nella migliore tradizione radicale, e avesse denunciato l’ondata omofoba contro le sue legittime tendenze, quanti in Largo Fochetti lo avrebbero potuto attaccare?
Paga lo scotto di una pseudo-coerenza forzata e fittizia, ottenendo un trattamento molto diverso rispetto a quello riservato, a suo tempo, al buon Sircana.