Caro direttore, leggendo Scalfari vengo solo adesso a conoscenza del tuo forzato arruolamento nell’armata dei “servi del regime”. Benvenuto tra gli eretici erranti che difendono un’altra informazione, diversa e sobria come dovrebbe essere il potere cui poniamo quando occorre severe critiche, senza ricorrere a manette e prostitute per ingraziarci l’editore. Noterai che, come ai tempi di McCarthy, c’è maggiore solidarietà fra i peccatori, rispetto alle granitiche certezze del santo esercito dei probiviri.





















