Le gaffe di Berlusconi saranno storiche, quelle di Biden leggendarie, ma anche Sarkozy nel suo piccolo non scherza: il governo di Parigi non ha invitato formalmente la regina Elisabetta in occasione delle celebrazioni indette per il sessantacinquesimo anniversario dello sbarco in Normandia, scatenando l’ira dell’editorialista del Daily Stephen Glover.
L’opinionista, dopo aver criticato duramente Gordon Brown (reo di non aver preso in giusta considerazione un evento di tale importanza), ha etichettato il presidente francese come «un folle egomaniaco», giustamente accasatosi con la signora Bruni, «il cui unico interesse nella vita è mostrare il suo corpo per ricavarne il massimo vantaggio» (testualmente: «whose chief interest in life appears to be showing off her body to the best possible advantage»).
Meno convincente, o più marcatamente nazionalistica, l’interpretazione sull’equivoco diplomatico nella seconda parte del pezzo, laddove il giornalista britannico imputa all’establishment politico d’oltralpe l’incapacità di riuscire a perdonare la Gran Bretagna per aver salvato il popolo francese «dalla disfatta durante la Seconda guerra mondiale».




















