Il fascino del denaro sta distruggendo il calcio? Ipotesi possibile, forse anche realistica. Ma stasera non è il caso di discettare filosoficamente sulle ragioni della “depressione del pallone”, sulla deriva mercantilistica degli sport o sulla crisi economica non percepita dalle società calcistiche. In un mondo in cui i bilanci delle squadre sono dopati, esiste ancora qualcuno che è attaccato al valore della maglia, che sente la storia di un club come parte integrante della propria vita, qualcuno che è pronto a rinunciare a dieci milioni di euro annui pur di diventare, un domani, capitano del team più titolato al mondo. Grazie Ricardo, perché oltre ad essere un campione ed un professionista serio, sei prima di tutto un grande uomo.














Sono completamente d’accordo con te sulla grandezza sia sportiva che umana di kakà, pur non essendo un tifoso milanista.
Purtroppo temo però che la brutta figura fatta dalla società in questa occasione minerà il futuro e non sarà più così facile respingere sirene ben più allettanti dei soldi degli sceicchi..
tristemente e pienamente d’accordo. Si è creato un precedente pericoloso. Che dire? Speriamo bene, per il milan e soprattutto per il calcio italiano.
anche io d’accordissimo. Nonostante tema kakà ogni volta che deve giocare contro la mia squadra non poterlo apprezzare tutto il resto dell’anno sarebbe veramente un peccato.. speriamo bene!