Sono sicuro, si-cu-ro, che il compagno Walter prossimamente ci spiegherà perché Di Pietro una settimana fa era una persona che non apparteneva all’alfabeto democratico, mentre adesso è l’alleato ideale per l’Abruzzo e, in prospettiva, il segretario di un soggetto con cui parlare e condividere un cammino. Voi no?














Io con Bossi non mi incontrerò mai più, neppure per prendere un caffè. Bossi è l’Attila della politica italiana. L’erede dei vichinghi. E’ affetto da delirio di onnipotenza: ricorda Hitler nel bunker. Forse è eterodiretto da fuori confine. La sinistra è l’avversario, ma Bossi è il nemico. Non accetteremo mai nessun accordo, nemmeno tecnico con la Lega: Berlusconi accetta il federalismo, noi no. Quindi nessuna intesa programmatica. Bossi è un capitan Fracassa, ma ormai è morto e sepolto
Gianfranco Fini (30/1/1994)
Se pensa di fare l’asso pigliatutto degli elettori di centro destra è meglio che se lo tolga dalla testa. Vuole il Vassallum? Allora non si può più invocare l’unità del centrodestra. Come si fa se si da vita ad una legge elettorale che assicura le mani libere ai partiti? In realtà Berlusconi sta minando l’unità del popolo di centrodestra che è in favore di un bipolarismo per cui si sta o di qua o di là. Si sfida il ridicolo quando Berlusconi dice ‘bisogna essere uniti’, ‘bussate e vi sarà aperto’. Qui non siamo al teatrino della politica, ma alle comiche finali
Gianfranco Fini (9/12/2007)
ce ne sarebbero un bel po… se le vuoi postare tutte vai su http://leultimeparolefamose.blog.dada.net/
@ endriu:
potevi fonderli in un unico commento però.
Questa volta passa
Comunque, sai che su Fini sfondi una porta aperta con me. Detto questo, l’incoerenza di un parlamentare non giustifica il deficit di coerenza degli altri. Veltroni deve giustificare, principalmente ai suoi elettori, le scelte politiche da lui attuate. Io come osservatore-blogger ho il diritto di chiederne le ragioni. Fa una grinza?